Chiesa di San Salvador

molto centrale della città.
Il nome di questa Chiesa deriva da Santo Salvatore Gesù Cristo; infatti è proprio a Cristo Salvatore del Mondo che essa è dedicata.
Esistono testimonianze di questa chiesa e la sua comunità già nel VII sec. Nel XII secolo sappiamo dell’esistenza di una chiesa romanica ed un convento, che furono demoliti e ricostruiti a partire dal XVI sec. per volontà del Priore Antonio Contarini. Il progetto fu affidato a Giorgio Spavento, mentre i lavori furono seguiti da Pietro Lombardi, prima, e Jacopo Sansovino, poi.
I lavori iniziati nel 1506 terminarono nel 1663 con l’ultimazione della facciata ad opera di Giuseppe Sardi.
Questo edificio sacro contiene opere di Tiziano Vecellio quali “la trasfigurazione e risurrezione di Cristo” e “l’Annunciazione”; un opera attribuita al Carpaccio “la cena di Emmaus”, nonché il monumento funerario del Doge Francesco Venier realizzato dal Sansovino.





